Essere i primi, nel mondo della musica, spesso — ma non sempre — significa essere i meno considerati. Chi apre la strada finisce per spianarla soprattutto a chi arriva subito dopo. I The Nuns lo sanno bene: sono la prima punk band di San Francisco, ma raramente vengono ricordati come meritano.
Nonostante l’avvenenza magnetica di Jennifer Miro, frontwoman dalla voce impetuosa e presenza scenica ipnotica, la band nata nel 1975 non ottiene grandi favori dal pubblico. Eppure diventa un ariete fondamentale per tutte le realtà punk e new wave che sbocciano all’ombra del Golden Gate.
Nel 1980 pubblicano l’album omonimo su BOMP!, un lavoro che mescola punk rock ’77 e atmosfere gotiche. Il disco si apre con Savage, dove la voce di Jennifer assume i contorni di una sacerdotessa misteriosa e posseduta. Non tutto il lavoro mantiene la stessa intensità: a tratti vacilla nelle sue derive dark-wave, ma resta comunque un ascolto affascinante, soprattutto nei momenti più punk, quando emerge uno spirito sanguigno, feroce e muscolare.
La micidiale Child Molester, la cavalcata spettacolare di Wild, e poi Media Control, Confused e Getting Straight conducono alla tempesta finale di World War III, un brano che chiude il disco con un pugno allo stomaco.
The Nuns è un album tutt’altro che trascurabile: un ponte ideale tra il punk più puro e le prime ombre della new wave. Perfetto per chi ama le radici del genere e per chi vuole scoprire una band che, pur non avendo raccolto quanto seminato, ha lasciato un’impronta indelebile.
Prima di chiudere la pagina, ascolta The Nuns: è il modo migliore per entrare davvero nell’atmosfera del post.
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